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Gli Insetti sociali della provincia di Sondrio
Gli Insetti sociali presenti in provincia di Sondrio appartengono tutti
all'ordine degli Imenotteri (formiche, vespe e api). Mancano infatti
le termiti (ordine Isoptera), che sono diffuse principalmente nelle regioni
tropicali e in Italia sono presenti solo con tre specie, comuni soprattutto
nelle regioni meridionali.
Vespe
Le vespe sono Insetti sociali che, nelle zone a clima temperato come
la provincia di Sondrio, formano comunità annuali. In primavera,
una regina fecondata, che ha superato l'inverno in luoghi riparati, comincia
a costruire un nido e vi depone le prime uova; essa stessa accudisce e
nutre le larve che ne schiudono fino allo sfarfallamento delle prime operaie.
A quel punto la regina si dedica esclusivamente alla deposizione delle
uova mentre sono le operaie a provvedere allo sviluppo del nido.
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| Rappresentazione schematica dei primissimi stadi
di sviluppo di un nido di vespa.
La prima fase della costruzione del nido è rappresentata
da una piccola volta a forma di ombrello, sospesa alla cavità
di nidificazione o ad un ramo, ed è compito della regina
fondatrice della colonia (A). Le cellette sono nella parte
sottostante e si aprono verso il basso. Dopo la nascita delle prime
operaie, più serie di cellette vengono costruite sotto la
prima, attaccate le une alle altre per mezzo di peduncoli di carta
(B-E; gli involucri successivi sono numerati). Il nido completato
presenta un numero variabile di serie di cellette a seconda della
specie (nel nido di calabrone sono circa otto) e ha forma sferica.
Viene ricoperto da una sottile lamina cartacea, composta di lobi
simili a conchiglie. Ogni lobo è a bande, ognuna delle quali
rappresenta il lavoro di una sola vespa e un solo carico di polpa
di legno. L'accesso al nido, di solito, è vicino al fondo. |
A differenza delle api, le vespe non possiedono la ghiandola della cera
e quindi costruiscono i nidi utilizzando la carta che ricavano dalla polpa
del legno. Usando le robuste mandibole, raschiano il legno degli alberi
e dei paletti degli steccati, lo masticano, lo mescolano con la saliva
e poi lo stendono per costruire i favi. La colonia si accresce rapidamente
durante i mesi caldi, raggiungendo il suo apice generalmente in agosto;
in questo periodo nel nido vi possono essere anche alcune migliaia di
vespe. Diversamente dalle api, le vespe operaie nutrono le larve con insetti
appositamente catturati e non immagazzinano mai cibo nei loro nidi.
Alla fine dell'estate compaiono i maschi e le nuove regine. Da quel momento
la colonia comincia rapidamente a declinare a causa della morte dei suoi
membri che non vengono più rimpiazzati, mentre le nuove regine,
accoppiatesi coi maschi, cercano i luoghi adatti per svernare, in genere
ceppi di legno marcescente.
Nidi

| Le vespe vere e proprie appartengono
ai generi Vespula, Dolichovespula e Vespa (fra
cui il temuto calabrone Vespa crabro) ed hanno corpo tozzo.
Il loro nido, di forma grosso modo sferica, è realizzato
per lo più all'interno di cavità naturali (cavi di
grandi alberi, tane sotterranee di animali), o talvolta artificiali
(cassonetti delle tapparelle, intercapedini dei muri, sottotetti),
e spesso quindi non è visibile; generalmente si osserva il
continuo "via-vai" di insetti dal foro di comunicazione
con l'esterno. Dolichovespula sylvestris e norwegica,
invece, appendono il nido a rami di alberi e arbusti.
Nella foto qui lato: nido di Dolichovespula sp..
Lo stesso nido
qui riprodotto è esposto, sezionato per mostrarne la struttura
interna, nella vetrina del museo di Morbegno dedicata agli Insetti
sociali.
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foto: F. Penati |
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Le vespe cartonaie (genere Polistes)sono riconoscibili per
il corpo più snello, mentre il nido è un disco di
forma irregolare (di diametro mai superiore ai 12-15 cm), senza
alcun involucro, attaccato con un breve peduncolo a qualsiasi sporgenza
che possa fornire protezione dalla pioggia (davanzali di finestre,
cornicioni, tegole) ed è quindi in genere ben visibile. Le
colonie di vespa cartonaia sono sempre molto più piccole
e i suoi membri si contano di solito in alcune decine; in compenso,
si possono trovare anche parecchi nidi gli uni vicini agli altri.
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| Foto:
N. Pilon |
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| Operaie di vespe cartonaie
al nido |
Aggressività
Tutte le vespe sono in genere pericolose solo vicino al nido; in questo
caso diventano aggressive e vi è il rischio di essere attaccati
e punti da numerosi animali contemporaneamente. Lontano dal nido, le vespe
pungono in pratica solo se maneggiate incautamente. La maggior parte delle
specie è di indole più mite di quanto si pensi, soprattutto
le vespe cartonaie, mentre al contrario il calabrone, sia per il
carattere piuttosto aggressivo che per le grandi dimensioni (che gli consentono
di iniettare il veleno in profondità), risulta essere, dati alla
mano, l'unica specie animale realmente pericolosa nel nostro paese, con
diversi casi letali registrati ogni anno.
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