Le società degli Insetti

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La maggior parte degli Insetti ha abitudini solitarie: ogni singolo individuo si procura il cibo, trova riparo e si difende dai predatori da solo, anche se può capitare che più individui di una stessa specie si aggreghino, per un tempo più o meno breve, per riprodursi (ad esempio le cavallette), per sfruttare una risorsa alimentare limitata (ad esempio le mosche su una carogna), per migrare (ad esempio le farfalle monarca) o per svernare in luoghi riparati (ad esempio le coccinelle). Alcuni Insetti, però, costruiscono nidi in cui vivono insieme numerosi individui organizzati in complesse società, all'interno delle quali ognuno ha compiti precisi, finalizzati alla crescita e al benessere della colonia nel suo insieme. Questo peculiare comportamento, assai raro in tutto il regnoanimale, ha valso loro il nome di Insetti sociali.

La socialità

Le caratteristiche della socialità

Gli Insetti sociali comprendono le termiti, le formiche ed alcune specie di vespe e di api. Questi Insetti, pur appartenendo a due distinti ordini evolutivamente molto lontani tra loro, hanno in comune tre importanti caratteristiche:

  1. gli individui della stessa specie cooperano nel prendersi cura della prole;
  2. esiste una divisione riproduttiva del lavoro, con individui più o meno sterili che operano a vantaggio di altri individui fecondi;
  3. si ha una sovrapposizione di almeno due generazioni in modo che la prole aiuti i genitori a svolgere i compiti necessari alla vita della colonia durante un certo periodo della loro esistenza.
    In base a queste tre caratteristiche, gli entomologi distinguono la "vera" socialità, o eusocialità, da comportamenti che ne presentano solo due, una o anche nessuna e che per tale motivo vengono definiti presociali.

    L'organizzazione sociale comporta la suddivisione degli individui di ciascuna colonia in caste. La deposizione delle uova è affidata a una singola femmina fecondata, la regina, o a un numero limitato di regine. Gli altri membri della colonia, di norma femmine sterili chiamate operaie, hanno il compito di procurare il cibo, nutrire la regina, allevare la prole e difendere il nido. I maschi sono pochi e sono presenti solo in certi periodi dell'anno. Alcune specie sociali formano colonie annuali, ma la maggior parte dà vita a colonie perenni, che possono durare anche per decenni. Le regine di alcune di queste specie vivono sino a 20 anni e sono gli insetti più longevi che si conoscano.

Nonostante gli Insetti sociali non costituiscano più del 2% delle specie conosciute, essi rappresentano addirittura il 75% del peso complessivo (biomassa) degli insetti che vivono sul nostro pianeta (circa un miliardo di miliardi di individui). Per tale motivo, sono anelli fondamentali delle catene alimentari negli ecosistemi terrestri e svolgono un ruolo primario nel trasferimento dell'energia. Inoltre, molte specie sociali sono indispensabili alla vita di numerose piante mentre altre, come vespe e formiche, sono predatrici di Insetti nocivi o contribuiscono alla decomposizione della materia organica .


disegno: Studio Grafico Mottarella

La struttura fisica degli Insetti limita le dimensioni massime che essi riescono a raggiungere, ma una colonia di Insetti sociali si comporta come un "superorganismo". La massa complessiva degli individui di una colonia di formiche, per esempio, è comparabile alla massa di un'antilope ed è in grado di consumare in un giorno la stessa quantità di materia vegetale.

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