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Predazione, parassitismo e mutualismo |
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Gli Insetti parassitoidi: predatori o parassiti?Mentre i predatori in senso stretto uccidono e mangiano le loro prede
ed i parassiti vivono a spese dei loro ospiti senza ucciderli, i parassitoidi
si comportano diversamente. La femmina adulta di una specie parassitoide
depone uno o più uova vicino o dentro il corpo di una larva di
un'altra specie di insetto (soprattutto farfalle, afidi, api e vespe solitarie,
insetti lignivori) e ripete questa operazione su più larve. Dopo
la schiusa, le larve del parassitoide non uccidono subito le larve ospiti,
ma le divorano lentamente dall'esterno o dall'interno e la morte sopraggiunge
solo quando le larve del parassitoide sono pronte per impuparsi. Diventati
adulti, questi Insetti si nutrono di sostanze vegetali (polline, ecc.).
In pratica, ciascun parassitoide mangia un solo animale nel corso della
propria vita (quando è allo stadio larvale), ma le femmine adulte
sono responsabili della morte di molti animali (depongono le uova su più
larve e ne causano indirettamente la morte). Gli Insetti parassitoidi
sono quindi un po' parassiti e un po' predatori e come tali svolgono un
ruolo fondamentale nel controllo delle popolazioni di Insetti nocivi
all'agricoltura, in particolare farfalle ed afidi. MutualismoPer definizione, il mutualismo è una interazione trofica interspecifica dalla quale entrambe le specie interagenti traggono vantaggio. Questo tipo di interazione è molto più comune di quanto si pensi. Studi condotti sugli Insetti della Gran Bretagna, gli stessi che hanno evidenziato l'altissima percentuale di parassiti di piante e animali, indicano che circa il 45% delle specie di quel paese è coinvolto in una o più interazioni mutualistiche. Questi studi, inoltre, hanno messo in luce cinque tipi di mutualismo, presenti anche tra gli Insetti della provincia di Sondrio.
Da questo elenco sono stati esclusi alcuni dei più eclatanti esempi
di mutualismo, quali Formiche e Acacia, Imenotteri Agaonidi e Ficus, Termiti
e microrganismi intestinali, Coleotteri Scolitidi e funghi, perché
riguardano prevalentemente ecosistemi tropicali. L'esempio delle formiche e degli afidiDurante la primavera e l'inizio dell'estate è facile osservare
come le zone sottostanti alcuni alberi (in prevalenza tigli, aceri, robinie,
ma anche altre essenze) siano ricoperte da un sottile velo lucido e appiccicoso.
Questa sostanza, chiamata melata, non è prodotta dagli alberi
stessi, ma è costituita dagli escrementi degli Afidi (e di altre
specie di Omotteri) che vivono sul fogliame. |
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