Predazione, parassitismo e mutualismo

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Predazione

Il termine predazione, utilizzato in senso stretto, indica una interazione trofica interspecifica in cui una specie zoofaga (il predatore) uccide e mangia l'altra (la preda). L'importanza ecologica ed evolutiva della predazione può essere riassunta in quattro punti.
1. I predatori giocano un ruolo rilevante nel flusso dell'energia negli ecosistemi e senza di essi non esisterebbero le catene e le reti alimentari.
2. I predatori agiscono come agenti di controllo delle popolazioni animali delle quali si nutrono. Questo concetto è alla base della moderna lotta biologica, che utilizza specie predatrici per ridurre o contenere la crescita numerica delle specie nocive alle coltivazioni (ad esempio, le coccinelle che predano gli afidi).
3. I predatori svolgono un ruolo importante nel mantenere in buona salute le popolazioni delle specie predate. Infatti, solo gli individui vecchi, malati o incapaci di difendersi vengono mangiati, mentre i "più adatti" riescono a sfuggire alla predazione e sopravvivono (potendosi così riprodurre).
4. I predatori si comportano come agenti selettivi nell'evoluzione delle prede. Attraverso la predazione, ogni nuova caratteristica anatomica o comportamentale che aumenta le probabilità di sopravvivenza (mimetismo, fuga, ecc.) tenderà a diffondersi nella popolazione della specie sottoposta alla pressione del predatore.
Inoltre, per gli Insetti la predazione ha una importanza ecologica ed evolutiva elevatissima non solo come predatori, ma soprattutto come prede. Infatti, ogni insetto, a prescindere dalle sue abitudini alimentari, costituisce, in uno o più stadi del proprio ciclo biologico (uovo, larva, adulto), una potenziale preda per una miriade di animali predatori.

Insetti predatori

Anche gli Insetti predatori, così come tutti gli altri animali predatori, uccidono e consumano numerose prede nel corso della loro vita. Specie predatrici sono presenti in numerosi ordini: Odonati, Mantodei, Emitteri Eterotteri (alcune famiglie acquatiche, Reduvidi, Nabidi, ecc.), Coleotteri (Ditiscidi, Carabidi, Stafilinidi, Isteridi, ecc.), Megalotteri, Rafidiotteri, Neurotteri, Ditteri (Asilidi, ecc.) e Imenotteri (Formicidi, Vespidi, Sfecidi, ecc.).
La maggior parte degli Insetti predatori non ha una dieta specializzata, nel senso che si nutre di varie specie, purché abbiano dimensioni non superiori alle loro; fanno eccezione le larve acquatiche degli Odonati (libellule) e dei Coleotteri Ditiscidi, che predano con successo anche girini e piccoli pesci, nonché le formiche che, attaccando in gruppo, riescono a sopraffare prede molto più grandi di loro come i bruchi. Di norma, però, le prede sono costituite da uova, larve e adulti di insetti o altri invertebrati. La tecnica di caccia dipende dalle caratteristiche anatomiche e comportamentali di ciascun predatore (larva o adulto). Per esempio, chi è in grado di muoversi velocemente (correndo, nuotando o volando) insegue le proprie prede; chi invece è dotato di uno scatto molto rapido, ma di scarsa resistenza, oppure non è molto mobile, come alcune larve, caccia all'agguato o utilizza delle trappole. Non tutti gli Insetti zoofagi, però, sono dei predatori in senso stretto. Infatti, ci sono alcuni Ditteri che non uccidono le proprie prede, ma si nutrono del sangue di Uccelli e Mammiferi. Tra questi si possono ricordare i moscerini del genere Phlebotomus e le femmine delle specie di alcune famiglie [Culicidi (zanzare), Ceratopogonidi, Simulidi e Tabanidi (tafani)]. Questi Insetti, pur essendo di dimensioni nettamente inferiori a quelle delle loro vittime, non possono essere considerati dei parassiti, perché non vivono stabilmente sulle loro prede, ma si nutrono passando da un animale all'altro.

Insetti pascolatori

Il pascolo è un tipo particolare di predazione, in cui una specie fitofaga, chiamata pascolatore, si nutre asportando parti delle proprie prede (le piante), senza però ucciderle. Esempi tipici di pascolatori sono i grandi Mammiferi erbivori, sia selvatici che domestici, ma anche tra gli Insetti fitofagi ci sono specie che mangiano foglie e/o fiori passando da una pianta all'altra.
Ad esempio, sono Insetti pascolatori gli Ortotteri, i Dermatteri e gli adulti di taluni Coleotteri, tra cui quelli di alcuni generi di Scarabeoidei (Melolontha, Phyllopertha, Potosia, ecc.). Questi Insetti sono caratterizzati dall'avere una dieta molto ampia, si nutrono cioè di numerose e diverse specie vegetali, e per questo motivo sono definiti polifagi. Sono da considerare pascolatori anche gli Insetti che si nutrono di polline senza però essere impollinatori, come gli adulti di alcuni Coleotteri (Cerambicidi, ecc.).
E' interessante notare come gli Insetti pascolatori abbiano una modalità di predazione simile a quella dei Ditteri ematofagi e, per gli stessi motivi, non possano essere considerati dei parassiti.

Arcyptera fusca (Orthoptera Acrididae)

Gli Ortotteri sono i più importanti Insetti pascolatori

modificata da M. Chinery, 1986. Collins Guide to the Insects of Britain and Western Europe

 

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