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Gli Insetti fitofagi e zoofagi svolgono, negli ecosistemi terrestri e
d'acqua dolce, un ruolo fondamentale nel trasferimento dell'energia nutrendosi
di piante ed animali vivi.
Altrettanto importanti, però, sono i diversi tipi di interazioni
che si stabiliscono tra questi Insetti e le piante e gli animali di cui
si cibano. Infatti, le interazioni trofiche, quali la predazione, il parassitismo
e il mutualismo, non solo influiscono in maniera determinante sui complessi
equilibri che regolano il funzionamento degli ecosistemi, ma agiscono
anche come potenti processi evolutivi.
Le interazioni trofiche interspecifiche
trofica
dal greco
trophé = nutrimento
In ecologia, il rapporto che si instaura tra due specie viventi che
interagiscono per il cibo, siano esse batteri, funghi, piante o animali,
viene definito interazione trofica
interspecifica .
Ogni interazione di questo tipo comporta per ciascuna delle due specie
interagenti un impatto, che teoricamente può essere positivo
(+), negativo (-) o assente (0): ad esempio, nel caso
di un gatto che mangia un topo, si ha un'interazione trofica con un impatto
positivo (+) per il gatto e un impatto negativo (-) per il topo. Combinando
insieme i tre possibili tipi di impatto per ognuna delle due specie, si
ottengono sei modelli di interazioni trofiche interspecifiche,
che dagli ecologi vengono chiamati: predazione (+-), mutualismo
(++), commensalismo (+0), amensalismo (-0), competizione
(--) e neutralismo (00).
Predazione è il termine utilizzato per indicare una interazione
trofica di tipo (+-), in cui cioè una delle due specie trae beneficio
cibandosi dell'altra. In natura ne esistono almeno tre diversi tipi:
la predazione in senso stretto, in cui una specie zoofaga (il predatore)
uccide e mangia l'altra specie (la preda); il pascolo, in cui una
specie fitofaga (il pascolatore) si nutre di parti vegetali passando liberamente
da una pianta all'altra; il parassitismo, in cui una specie zoofaga
o fitofaga (il parassita) trae energia ed elementi nutritivi dall'altra
specie mentre è viva (l'ospite) e vive sempre su oppure dentro
l'ospite.
Nel caso in cui le due specie traggono vicendevolmente vantaggio dall'interazione
trofica (++) si parla di mutualismo; un esempio di mutualismo molto
evoluto è la simbiosi, che è una associazione fisica
di due specie così strettamente interdipendenti che non possono
più vivere separatamente.
Quando invece l'interazione trofica comporta un vantaggio solo per una
delle due specie, senza che l'altra ne sia danneggiata (+0), si usa il
termine commensalismo.
Al contrario, quando cioè una specie è danneggiata mentre
l'altra non ne trae alcun vantaggio (-0), il tipo di interazione viene
definito amensalismo.
Più spesso capita invece che entrambe le specie si danneggino a
vicenda (--), come ad esempio quando devono competere per una risorsa
alimentare limitata, e allora si parla di competizione.
Infine, l'assenza di interazione trofica tra due specie (00) viene definita
neutralismo.
Queste definizioni potrebbero far credere che i diversi modelli di interazioni
trofiche siano sempre ben distinti e separati. In realtà, essi
costituiscono un continuum ed in certi casi non è
facile distinguerli. Ad esempio, dati paleontologici e genetici dimostrano
che nel corso dell'evoluzione è accaduto più volte che organismi
predatori si siano trasformati in parassiti, che a loro volta sono divenuti
"utili" ai loro ospiti finendo così per stabilire una
interazione di tipo mutualistico. Le interazioni trofiche, sia negative
che positive, costituiscono infatti importanti processi evolutivi,
in grado di condizionare i cambiamenti anatomici e comportamentali (adattamenti)
degli organismi viventi.
In particolare, le interazioni trofiche più importanti per la
comprensione dell'ecologia e dell'evoluzione degli Insetti sono la predazione,
il parassitismo e il mutualismo.
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| Matrice delle possibili interazioni trofiche tra
due specie A e B costruita sulla base dei tre tipi di impatto: impatto
positivo (+); impatto negativo (-); impatto assente (0). Incrociando
i simboli relativi ad una specie con quelli dell'altra si trova
il tipo di interazione trofica che si stabilisce tra le due in base
alla combinazione dei rispettivi impatti.
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