Armi di tutti i tipi

Pagina 1 2 3 4

Colori di avvertimento

Moltissimi Insetti, sia allo stadio adulto che larvale, hanno un sapore sgradevole o sono velenosi, tanto da risultare immangiabili, e avvertono i predatori di questa loro "spiacevole" caratteristica con disegni vistosi e particolari combinazioni di colori (nero, giallo, arancione, rosso). Questa colorazione viene chiamata aposematica e serve come segnale per i predatori capaci di riconoscere i colori (Uccelli e altri Vertebrati). Prove sperimentali hanno dimostrato che il predatore da giovane caccia gli insetti non commestibili, ma impara rapidamente a riconoscerne il disegno vistoso e quindi ad evitarli.

Esempi di colori di avvertimento si trovano in molti ordini diversi. Negli Imenotteri (vespe, api, ecc.) molte specie segnalano la pericolosità dei loro pungiglioni con le caratteristiche bande nere e gialle (o arancioni). Numerosi Emitteri Eterotteri dall'odore fetido hanno livree vistose nere e rosse oppure nere e gialle. Prevalentemente nere e rosse, con disegni diversi da specie a specie, sono anche le piccole farfalle del genere Zygaena, la cui ingestione provoca nel malcapitato predatore forti conati di vomito. Colorazioni aposematiche si trovano anche in molti bruchi velenosi a causa delle sostanze che derivano dalle piante di cui si cibano e in quelli dotati di peli urticanti.

Travestimenti

Il travestimento può essere considerato un tipo particolare di mimetismo criptico tipico degli stadi larvali, che al posto dei caratteri morfologici degli adulti (colori e forme) utilizza dei camuffamenti realizzati con diversi materiali

Anche tra gli Insetti della provincia di Sondrio se ne trovano svariati esempi. Reduvius personatus, un Emittero Eterottero predatore di insetti e ragni, deve il suo nome scientifico (dal latino persona = maschera) all'abitudine dei suoi stadi giovanili (ninfe) di coprire il proprio corpo di detriti. Un comportamento simile è quello delle larve dei Neurotteri Crisopidi, pedatrici di Afidi, che si ricoprono con materiali di ogni sorta (afidi morti, pezzi di muschio o di corteccia, granelli di sabbia, ecc.). Le larve del Coleottero Crisomelide Lilioceris lilii, presenti comunemente sui gigli e altre Liliacee coltivate nei giardini, si ricoprono con i propri escrementi, che le fanno assomigliare a feci di uccello. Le larve di alcuni Emitteri Omotteri Cercopidi, invece, secernono intorno a loro una sostanza simile a schiuma, che le protegge mentre
succhiano la linfa delle piante erbacee su cui si sviluppano: la somiglianza con uno sputo è tale da essere comunemente chiamate "sputacchine".

Mimetismo batesiano

Gli Insetti con colorazioni aposematiche vengono imitati da un certo numero di insetti innocui e appetibili, che traggono beneficio da questa rassomiglianza perché i predatori li credono non commestibili e quindi li evitano.
Questo particolare tipo di mimetismo è chiamato mimetismo batesiano dal nome di H.W. Bates che per primo lo descrisse nel 1862. Uno dei modelli più imitati è costituito dagli Imenotteri (api e vespe), il cui pungiglione velenoso è ben noto e temuto non solo dall'uomo, ma anche da molti altri animali.
Esempi locali di mimi batesiani di Imenotteri sono presenti in molte famiglie di Ditteri (Sirfidi, Acroceridi, ecc.), di Coleotteri (Cerambicidi, Cetoniidi, ecc.) e addirittura tra le farfalle. Tutte queste specie sono commestibili e allo stadio adulto si alimentano sui fiori o frequentano i tronchi abbattuti, dove spiccano per la loro vistosa colorazione gialla e nera, che permette loro di essere spesso scambiate per api e vespe dagli Uccelli e altri predatori.

Pagina 1 2 3 4