Occhi, antenne e...

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Tatto

Gli Insetti non possiedono un senso del tatto come il nostro, però sono dotati di vari meccanorecettori, che consentono loro di avere informazioni su posizione, sforzi e deformazioni delle diverse parti del loro corpo. Alcuni di questi meccanorecettori, chiamati scolopidi, formano i cosiddetti organi cordotonali, che sono situati sotto la cuticola e di solito non sono visibili dall'esterno. In generale ci sono quattro di questi organi in ogni zampa: sono collocati nelle giunture e servono per far sapere all'insetto l'esatta posizione delle zampe.

Molte specie dispongono di un altro organo cordotonale alla base della tibia, non collegato ad alcuna giuntura, che consente di percepire le vibrazioni della superficie su cui appoggiano: le Blatte, per esempio, sono in grado di rivelare spostamenti di pochi milionesimi di metro.

Altri meccanorecettori si trovano associati a particolari peli presenti sulla superficie del corpo. Questi peli (o setole), che sono dei veri organi di senso, hanno una diversa origine rispetto a quelli dei Mammiferi, ma sono prodotti anch'essi da cellule specializzate dell'epidermide.

Nella fotografia al microscopio elettronico a scansione è ben visibile in posione centrale un pelo sensoriale meccanorecettore, situato nella regione addominale di un eterottero.


Il pelo è inserito in una struttura a coppa (se ne vedono altre due) ed è libero di muoversi; così facendo, stimola uno o più neuroni che generano degli impulsi nervosi.

Gli Insetti usano questo tipo di meccanorecettori per diverse funzioni, anche a seconda della loro posizione: ad esempio, quelli posti sulle antenne e sulle zampe servono da recettori tattili, mentre quelli sulla testa per misurare la velocità del vento.

Negli Insetti vi sono anche organi sensoriali a forma di campana, che permettono di misurare la deformazione della cuticola esterna e sono sensibili a vari stimoli meccanici, come la pressione. Si trovano alla base delle ali e delle zampe, nonché in numerose altre zone del corpo.

Meccanorecettori sensibili alla trazione sono presenti sul corpo dei bruchi e li aiutano a determinare la posizione relativa delle diverse parti del corpo. Sensori analoghi sono presenti anche sull'intestino e permettono agli Insetti, sia larve che adulti, di sapere se questo è pieno o no; in alcuni esperimenti sono stati distrutti questi recettori e si è visto che gli animali continuavano a mangiare senza sosta.

Udito

Gli Insetti sono in grado di percepire vibrazioni e suoni; grazie a questa capacità, importantissima per la loro vita di relazione, le falene possono, per esempio, captare gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli, loro predatori, e cercare di evitarli.
Numerosi Insetti, invece, come i grilli ed altri Ortotteri, hanno un rituale riproduttivo basato sulla produzione e la conseguente percezione di particolari canti.

Molti Insetti sentono i suoni grazie a speciali meccanorecettori situati negli organi timpanici, che sono costituiti da una sottile membrana posta sulla superficie esterna del corpo e tesa sopra una cavità piena di aria. Alla membrana è collegato un neurone che rileva le deformazioni della membrana timpanica e genera degli impulsi nervosi quando questa viene fatta vibrare dai suoni.

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Onde sonore Superficie del corpo Neurone Organo timpanico (cavità piena d'aria)

La posizione degli organi timpanici varia da gruppo a gruppo: per esempio, nei grilli si trovano nelle tibie delle zampe anteriori, mentre in alcune farfalle notturne sono sull'addome.


In questo disegno schematico sono indicate le 10 posizioni in cui sono stati identificati organi timpanici negli Insetti. Ogni numero è seguito dal gruppo tassonomico per cui sono noti questi organi.

1. Lepidoptera: sottofamiglia Macroglossinae (famiglia Sphingidae).
2. Diptera: tribù Ormiini (famiglia Tachinidae).
3. Orthoptera: sottordine Ensifera.
4. Hemiptera Heteroptera: famiglia Corixidae.
5. Mantodea: famiglia Mantidae.
6. Lepidoptera: superfamiglie Pyraloidea e Geometroidea.
7. Hemiptera Homoptera: famiglia Cicadidae.
8. Orthoptera: famiglia Acrididae (sottordine Celifera).
9. Lepidoptera: superfamiglia Noctuoidea.
10. Neuroptera: famiglia Chrysopidae.


Anche la sensibilità alle diverse frequenze varia: gli Ortotteri percepiscono frequenze tra 5.000 e 20.000 Hz, mentre alcuni Lepidotteri sono in grado di sentire gli ultrasuoni (frequenze maggiori di 20.000 Hz).

Qui a lato, macrofotografia della superficie esterna della tibia anteriore sinistra di grillo campestre (Gryllus campestris, Orthoptera Ensifera Gryllidae).

È ben visibile la membrana traslucida dell'organo timpanico (OT).

foto: F. Penati

 

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