Bocche

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Succhiare

In alcuni gruppi di Insetti, i meccanismi evolutivi hanno talmente modificato il primitivo apparato masticatore da rendere le singole parti boccali quasi irriconoscibili. Queste, infatti, hanno per lo più perso l'originale funzione trituratrice e si sono specializzate per succhiare liquidi. Tuttavia, esistono diversi tipi di apparato succhiatore, perché questa capacità si è evoluta indipendentemente in diversi ordini di Insetti; inoltre, le parti boccali possono essere adatte per più di una funzione, ad esempio tagliare e succhiare o perforare e succhiare.
Tra gli Insetti attuali dotati di apparati boccali succhiatori, anche completamente diversi tra loro, ci sono i Lepidotteri, i Ditteri, i Sifonatteri, gli Emitteri, gli Psocotteri, i Tisanotteri e pochi altri.

La spirotromba delle farfalle

Tutti i Lepidotteri, da adulti, si nutrono di cibi liquidi, come il nettare dei fiori, e quindi hanno un apparato boccale succhiatore estremamente specializzato, fatto a forma di proboscide, chiamato spirotromba.
La spirotromba è formata dalle galee delle due mascelle, allungate, scanalate e incastrate l'una nell'altra a formare una specie di tubicino flessibile che, quando l'insetto non si alimenta, viene tenuto arrotolato sotto il capo. Le altre parti boccali sono estremamente ridotte.

Vanessa atalanta (Lepidoptera Nymphalidae)
con la spirotromba distesa
mentre succhia il nettare
di un fiore.

 

 

Differenti specie di farfalle hanno spirotrombe di lunghezza diversa, spesso in funzione della forma dei fiori su cui si nutrono. Ad esempio, quelle che visitano fiori di forma tubulare, stretti e lunghi, hanno spirotrombe lunghe per poter raggiungere il nettare in fondo alla corolla; al contrario, specie che visitano fiori aperti hanno spirotrombe più corte. Il record di lunghezza è detenuto dalle falene della famiglia degli Sfingidi, molte delle quali succhiano il nettare librandosi in aria davanti ai fiori, senza posarsi su di essi, così come fanno i colibrì.

 

Macroglossa stellatarum (Lepidoptera Sphingidae)

La proboscide delle mosche

Anche molte specie di Ditteri, tra cui le mosche, sono dotate di apparato boccale di tipo succhiatore, ma totalmente diverso per forma e funzione da quello delle farfalle. Nelle mosche, infatti, la trasformazione ha interessato il labbro inferiore, che si è modificato in una sorta di corta e tozza proboscide, dotata all'estremità di un tessuto spugnoso attraverso cui vengono aspirati i liquidi.

Nella sala degli Insetti del museo di Morbegno, nella vetrina 7 sulle bocche, si trovano i modelli ingranditi 20 volte di diversi apparati boccali di Insetti.
Questi modelli permettono di visualizzare e meglio comprendere i differenti tipi di bocca degli Insetti.

Quando succhiare non basta

In tutti gli Insetti che si nutrono dei liquidi contenuti all'interno dei tessuti di piante e animali l'apparato boccale è caratteristicamente allungato e munito di stiletti, che servono a perforare oltre che a succhiare.
Esistono svariati "modelli" di questi apparati, profondamente diversi per forma e struttura, perché questa modalità di alimentazione si è evoluta indipendentemente in ordini distinti, attraverso la trasformazione di differenti parti boccali. Tra gli Insetti che "pungono e succhiano" vi sono infatti gli Emitteri, gli Anopluri, alcuni Ditteri (zanzare, pappataci, mosche cavalline, tafani, ecc.) e i Sifonatteri.

Gli Insetti ematofagi

Gli Insetti che si nutrono del sangue di animali vertebrati sono chiamati ematofagi (dal greco haîma, haîmatos = sangue e phageîn = mangiare) e tra loro, oltre alle cimici (Emitteri Eterotteri Cimicidi), ci sono i pidocchi (o Anopluri), le pulci (Sifonatteri) e le femmine di numerose specie appartenenti a diverse famiglie di Ditteri, tra cui Le zanzare (Culicidi), i Simulidi e i tafani (Tabanidi).
Tutti questi Insetti hanno apparati boccali fortemente specializzati, sebbene diversi per forme e dimensioni. Ad esempio, quello delle zanzare (presenti in Italia con più di 60 specie diverse!) è costituito da una proboscide lunga e sottile, al cui interno vi sono stiletti acuminati che servono ad incidere la pelle e succhiare il sangue. Nei tafani, invece, gli stiletti sono più larghi, a forma di lama, e il sangue viene succhiato dal labbro inferiore, che forma una proboscide simile a quella delle mosche.

Il rostro degli Emitteri

Gli Emitteri sono dotati di un apparato boccale tipico e altamente specializzato per perforare e succhiare, che viene chiamato rostro.
Le specie di alcune famiglie (Reduvidi, Nabidi, Nepidi, ecc.) sono predatrici e si nutrono succhiando i liquidi corporei di Insetti e altri piccoli animali, mentre soltanto i Cimicidi (ad esempio la famosa cimice dei letti) succhiano il sangue di Uccelli e Mammiferi.
La maggior parte delle specie, però, è fitofaga e si ciba di succhi vegetali (ad esempio le cimici delle piante, le cicale, gli afidi, le cocciniglie, ecc.).
Probabilmente, la dieta vegetariana rappresenta la primitiva modalità di alimentazione degli Emitteri, ereditata dagli antichi progenitori, dato che anche i loro "parenti" Psocotteri e Tisanotteri sono fitofagi.

Sezione trasversale della spirotromba di una farfalla.

Sezione trasversale del rostro di un emittero.

Masticare e succhiare

L'apparato boccale degli Imenotteri Apoidei può essere considerato una via di mezzo tra un apparato di tipo masticatore e uno di tipo succhiatore.
Le api domestiche, per esempio, possiedono mandibole ben sviluppate e funzionali, che servono prevalentemente a lavorare il polline e a modellare la cera per costruire i nidi, insieme ad un apparato succhiatore, formato da una "lingua" e due mascelle molto lunghe, che serve per raccogliere il nettare.
La "lingua" è presente anche nella maggior parte degli altri Imenotteri (vespe e formiche), ma è corta e larga e serve per lambire i liquidi zuccherini.

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