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Foglie, petali, polline, nettare, frutti, semi, legno, piccoli animali
(inclusi altri insetti!), peli, piume, sangue, carogne, escrementi ...
Insomma, qualsiasi sostanza organica, animale o vegetale, viva o morta,
liquida o solida, per quanto ci possa sembrare poco appetibile o addirittura
disgustosa, costituisce una fonte di cibo per miriadi di insetti affamati.
Ma non è sempre stato così: sono occorse centinaia di milioni
di anni di evoluzione per sviluppare negli Insetti tutte le caratteristiche
anatomiche, fisiologiche e comportamentali necessarie per sfruttare ogni
risorsa alimentare disponibile. In particolare, appare straordinaria la
trasformazione subita dalla bocca, da semplice apparato per triturare
cibi solidi a sofisticato strumento per succhiare liquidi vegetali e animali.
Masticare
Le testimonianze fossili dimostrano che i primi Insetti erano dotati
di un apparato boccale semplice e poco specializzato, adatto a tagliare,
strappare e masticare. Questo tipo di apparato boccale, che viene chiamato
masticatore, si trova ancora oggi negli Insetti appartenenti agli
ordini più primitivi, quali gli Archeognati, i Tisanuri, gli Odonati,
le Blatte, le Mantidi, gli Ortotteri e i Dermatteri, così come
in alcuni degli ordini più evoluti, come i Neurotteri, i Coleotteri
e gli Imenotteri (escluse le api e i loro parenti). Tra gli Insetti dotati
di apparato boccale masticatore, vi sono specie fitofaghe,
zoofaghe
e saprofaghe.
Le specie fitofaghe hanno in genere mandibole corte e robuste, che servono
a triturare foglie, semi, legno e funzionano in modo analogo a quello
dei molari dei grandi Mammiferi erbivori, come il cavallo e l'elefante.
Zoofagi
Animali che si nutrono di altri animali.
Fitofagi
Animali che si nutrono di organismi vegetali e/o di alghe
Saprofagi
Organismi che si nutrono di vegetali e animali morti
| Le specie zoofaghe hanno
prevalentemente mandibole più lunghe e sottili, spesso dotate
di denti sul margine interno, che servono anche ad afferrare e fare
a pezzi le prede, come le lunghe ed acuminate zanne dei grandi predatori,
quali la tigre e lo squalo.
Nella foto: Philonthus splendens (Coleoptera Staphylinidae)
possiede mandibole lunghe ed acuminate, tipiche degli Insetti predatori.
Muovi il mouse sulla foto per individuare le mandibole.
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foto: F. Penati |
Le specie generaliste,
come le formiche che si cibano sia di vegetali che di animali, e
quelle saprofaghe hanno mandibole variamente conformate.
Nella foto: Anoplotrupes stercorosus (Coleoptera Geotrupidae)
si nutre di sterco e carne putrescente.
La forma e le dimensioni delle sue mandibole sono tipiche degli
Insetti
saprofagi.
Muovi il mouse sulla foto per individuare le mandibole. |
Le parti della bocca
In tutti gli Insetti, la bocca è costituita da numerose parti.
Alcune di queste (mandibole, mascelle e labbro inferiore) sono appendici
dei segmenti del capo modificate per facilitare la cattura e l'ingestione
del cibo, così come le zampe sono appendici dei segmenti del torace
deputate soprattutto al movimento.
Le altre parti della bocca, invece, hanno origine diversa.
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Le diverse parti sono distinte da colori differenti.
Nei disegni degli altri tipi di apparato boccale, le parti corrispondenti
sono state colorate nello stesso modo per evidenziarne la trasformazione.
Muovi il mouse sopra il disegno per individuare le diverse
parti dela bocca |
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Nell'apparato boccale di tipo masticatore, non
specializzato, le mandibole sono robuste e servono a strappare
e triturare il cibo; spesso sono dotate di potenti muscoli. |
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Dietro le mandibole si trova un paio di mascelle, molto
mobili, che collaborano alla triturazione del cibo e servono a
inviarlo nella cavità orale; le mascelle sono costituite
da numerosi pezzi, tra cui i palpi mascellari, che sono provvisti
di numerosi organi sensoriali e servono sia per cercare il nutrimento
sia per selezionarlo. |
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Dietro alle mascelle, in posizione centrale, si trova il labbro
inferiore o labium, che risulta formato dalla fusione
di un secondo paio di mascelle e svolge funzioni simili a quelle
delle mascelle vere e proprie. |
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