Zampe di tutti i tipi

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Pulirsi

Per pulirsi gli Insetti usano le zampe, passandosele delicatamente su occhi, antenne e ali, proprio come fanno i gatti quando si lavano. Solo poche specie, però, hanno zampe appositamente modificate per la pulizia. Tra queste vi sono le api, la cui zampa anteriore presenta uno sperone, in fondo alla tibia, che serve a tenere ferma l'antenna mentre questa viene pulita facendola scorrere dentro una speciale cavità, rivestita di setole, situata alla base del tarso.

Macrofotografia realizzata con Automontage della zampa anteriore destra di Xylocopa valga (Hymenoptera Apidae).
È ben visibile la speciale struttura per la pulizia delle antenne (evidenziata anche nel disegno).

foto: F. Penati

 

Un caso particolare è rappresentato dai Satiridi e dai maschi dei Ninfalidi, due famiglie di farfalle diurne molto comuni anche in provincia di Sondrio. Questi Insetti, infatti, hanno le zampe anteriori ridotte a spazzole e sono talmente piccole da dare l'impressione di avere solo quattro zampe!

Nella macrofotografia realizzata con Automontage: particolare di maschio di vanessa dell'ortica (Aglais urticae, Lepidoptera Nymphalidae) in visione ventrale.


Muoviti con il mouse sopra foto per vedere la posizione delle zampe anteriori con funzione di spazzole.

 

zampa anteriore zampa anteriore

 

foto: Fabio Penati

Raccogliere

Le femmine e le operaie di quasi tutti gli Imenotteri Apoidei (api, bombi, ecc.) possiedono sulle zampe posteriori una struttura speciale per trasportare il polline. Nella forma più semplice, questa consiste in una "spazzola" di peli a cui si attacca il polline che viene periodicamente spazzolato via dal corpo. Più complicata, invece, è la struttura presente sulle zampe posteriori dei bombi e delle api da miele: la superficie esterna della tibia è liscia ed è bordata su entrambi i lati da setole robuste e ricurve, che formano una gabbia flessibile o "cestello". Il polline viene spazzolato via dal corpo con le zampe anteriori e quindi inumidito e passato alle zampe posteriori, dove viene raccolto nei cestelli. In questo modo può esserne trasportata al nido una grande quantità.

Operaia di ape comune "al lavoro", con i cestelli pieni di polline.

 

Visitando la sala degli Insetti del museo di Morbegno, nella vetrina sulle zampe, potrai vedere un modello in scala 20:1 della zampa posteriore di ape, con ben visibili le strutture preposte alla raccolta del polline.

 

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