400 milioni di anni di evoluzione

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Gli Insetti e i loro parenti

Gli Insetti appartengono al gruppo degli Artropodi, i più complessi e perfezionati tra gli animali invertebrati. Estremamente vari per forme, dimensioni e abitudini di vita, gli Artropodi vivono in tutti gli ambienti e costituiscono il più grande gruppo di animali del nostro pianeta. Ne fanno parte, oltre agli Insetti, anche granchi, gamberi, millepiedi, ragni, zecche, scorpioni, Collemboli, ecc., e i Trilobiti, animali marini vissuti tra 545 e 248 milioni di anni fa. Gli Artropodi, a prima vista così diversi tra loro, discendono tutti da un comune antenato, dal quale hanno ereditato alcuni distintivi caratteri anatomici e precisamente:

  • un corpo costituito da numerosi segmenti, più o meno fusi tra loro a formare parti ben distinte (capo, torace, addome, ecc.)
  • uno scheletro esterno costituito da una cuticola più o meno rigida (esoscheletro)
  • organi interni simili
  • appendici articolate (zampe, antenne, ecc., da cui il nome "artropodi" dal greco
    árthron = articolazione e poús, podós = piede)

Si ritiene che il comune antenato degli Artropodi fosse simile agli attuali Policheti, appartenenti al phylum degli Anellidi.


Il passaggio dal progenitore anellide ai primi Artropodi è probabilmente avvenuto circa 550 milioni di anni fa, nel tardo Precambriano o al passaggio tra il Precambriano e il Cambriano. Successivamente, nel corso della loro lunga storia evolutiva, gli Artropodi si sono differenziati in vari gruppi, ognuno con le proprie caratteristiche: Esapodi, Crostacei, Miriapodi, Chelicerati e Trilobiti.

La classificazione degli Insetti

L'unità fondamentale della classificazione degli esseri viventi, e quindi anche degli Insetti, è la specie. In pratica, individui appartenenti a specie diverse vengono distinti soprattutto sulla base di caratteri anatomici facilmente osservabili (forme, colori, dimensioni, ecc.), sebbene risultino molto utili anche altre caratteristiche, più difficili da studiare, quali il patrimonio genetico, la biologia, la fisiologia e il comportamento. Ad una specie, quindi, appartengono individui con caratteri pressoché identici, ma diversi da quelli di altre specie. Nello stesso modo, le specie più simili tra loro vengono raggruppate in un genere, i generi in famiglie e così via, in "categorie" sempre più ampie e ordinate secondo una gerarchia ben definita.

Classificazione sistematica dell'ape domestica (Apis mellifera, Hymenoptera Apidae).

Le categorie sistematiche sono raffigurate come fossero delle "scatole", a partire da quella più grande (superregno), che contiene tutte le altre, per finire con quella più piccola (specie).
In maiuscolo sono state indicate le categorie principali, che in ordine crescente sono: specie, genere, famiglia, ordine, classe, phylum e regno; a queste, spesso, se ne aggiungono altre (sottospecie, tribù, sottofamiglia, ecc.).

In ambito scientifico i nomi delle categorie sistematiche sono sempre in latino.

Nel moderno sistema di classificazione, gli Insetti sono considerati una classe del phylum degli Artropodi e, insieme a Collemboli, Proturi e Dipluri, formano la superclasse degli Esapodi (dal greco heksa = sei e poús, podós = piede). Attualmente, la classe degli Insetti (dal latino insectum = diviso in segmenti) è costituita da circa quaranta ordini, una trentina dei quali sono rappresentati da specie viventi e i restanti da specie estinte, conosciute solo allo stato fossile. Tra le specie viventi, ve ne sono alcune (circa 600) che assomigliano molto ai primi Insetti comparsi sulla Terra e che nel corso della loro evoluzione non hanno mai sviluppato le ali. Per questi motivi sono considerate "primitive" e vengono raggruppate a parte, nei due ordini degli

Archaeognatha (o Microcoryphia) e dei Thysanura (o Zygentoma). Tutte le altre specie (più di 950.000!) sono invece caratterizzate dalla presenza di ali inserite sul torace e per questo motivo vengono raggruppate nella sottoclasse degli Pterygota(dal greco pterygo-tós = alato).

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