Entomologia culturale
Gli Insetti fanno parte della vita dell'uomo in modo così profondo
che esiste addirittura una ramo dell'entomologia (la scienza che studia
gli Insetti) dedicato all'indagine dell'influenza di questi animali
nella letteratura, nel linguaggio, nella musica, nelle arti, nella storia,
nelle religioni e nel divertimento: è l'entomologia culturale.
Letteratura
Gli Insetti appaiono frequentemente nella letteratura
antica e moderna per il loro valore simbolico e per gli infiniti spunti
narrativi offerti dalla loro biologia e dal loro comportamento.
Famosissimi sono alcuni protagonisti delle antiche Favole di
Fedro, come la cicala e la formica, ma insetti si trovano anche ne La
Divina Commedia di Dante, nelle opere teatrali di Shakespeare, in
molte poesie e filastrocche, (per esempio La vispa Teresa di
L. Sailer) e in numerosi romanzi e racconti, come Lo scarabeo d'oro
di E. A. Poe e La metamorfosi di F. Kafka.
"Quando Gregor Samsa si risvegliò una mattina da sogni
tormentosi, si ritrovò nel suo letto trasformato in un Insetto
gigantesco. Giaceva sulla schiena dura come una corazza e sollevando
un poco il capo poteva vedere la sua pancia convessa, color marrone,
suddivisa in grosse scaglie ricurve... "
(da La Metamorfosi di Franz Kafka)
Arti figurative
I colori appariscenti e le forme stravaganti degli Insetti
sono da sempre fonte di ispirazione per gli artisti: dalle pitture rupestri
neolitiche agli antichi dipinti cinesi, dalle opere di M. C. Escher
ai quadri surrealisti di Salvador Dalì. Inoltre, sono spesso
utilizzati come modelli in gioielleria e nelle arti decorative (ceramiche,
tessuti, ecc.) e sono frequentemente raffigurati nei francobolli, nelle
monete e negli stemmi araldici.
|

|
|
Basilica di San Pietro: stemma di Papa Urbano VIII (Maffeo
Barberini, 1568-1644). Le tre api furono scelte, come emblema
di operosità, dallo stesso Urbano VIII in sostituzione
di altrettanti tafani, antichi simboli araldici della sua
famiglia. In origine, infatti, i Barberini si chiamavano
Tafani da Barberino.
|
|
|
Mosca su uno spartito musicale. Particolare da un quadro di Evaristo
Baschenis (1617-1677).
|
 |
Musica e spettacolo
|
Da oltre 2.400 anni gli Insetti calcano anche i palcoscenici.
Da quando Aristofane mise in scena la commedia Le Vespe
nel 422 a.C., varie opere teatrali hanno utilizzato insetti "metaforici".
Più recentemente, questi animali sono diventati star del
cinema, spesso rivestendo il ruolo di alieni "cattivi"
o di improbabili assassini. Fanno eccezione molti personaggi dei
cartoni animati e della pubblicità, che non a caso sono
per lo più rappresentati da insetti "simpatici",
come le api e le formiche.
|
 |
L'esempio più famoso della presenza degli Insetti nella
musica è forse Il volo del calabrone di Rimsky-Korsakov.
|
|
Inoltre, alcuni Insetti, come i grilli, sono molto apprezzati
per i loro canti, in particolare in Estremo Oriente, dove vengono
tenuti in casa dentro piccole gabbie.
|
Storia
Gli Insetti hanno largamente influenzato la storia umana. Battaglie
sono state perse, spedizioni sono fallite e intere popolazioni sono
state decimate per l'azione diretta degli Insetti, soprattutto come
vettori di malattie. Inoltre, con i loro prodotti hanno influito sul
corso della civilizzazione: ad esempio, la fortuna del grande Impero
Cinese era largamente fondata sul commercio della seta.
Religioni
L'esempio più conosciuto del rapporto tra religiosità
e Insetti è il culto dello scarabeo stercorario (Scarabaeus
sacer), che per gli antichi Egizi simboleggiava Ra che faceva rotolare
il sole, come una pallina di sterco, attraverso i cieli di un universo
con la Terra al centro. Divinità personificate da insetti erano
adorate anche da altri popoli antichi (Aztechi, Greci, Cinesi, ecc.)
e sono presenti ancora oggi nei riti e nelle mitologie di molte culture.